{"id":3203,"date":"2016-03-18T10:52:47","date_gmt":"2016-03-18T10:52:47","guid":{"rendered":"http:\/\/antrodichirone.com\/?p=3203"},"modified":"2021-07-28T07:56:11","modified_gmt":"2021-07-28T07:56:11","slug":"rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/","title":{"rendered":"Rifugiati: 5 domande che ognuno dovrebbe porsi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpsso-pinterest-pin-it-image\" style=\"display:none !important;\">\n<\/div><!-- .wpsso-pinterest-pin-it-image -->\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_3204\" style=\"width: 970px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12472543_532093260295916_1014214755192369452_n.jpg\" rel=\"attachment wp-att-3204\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3204\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-3204 size-full\" src=\"http:\/\/antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12472543_532093260295916_1014214755192369452_n.jpg\" alt=\"12472543_532093260295916_1014214755192369452_n\" width=\"960\" height=\"271\" srcset=\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12472543_532093260295916_1014214755192369452_n.jpg 960w, https:\/\/www.antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12472543_532093260295916_1014214755192369452_n-300x85.jpg 300w, https:\/\/www.antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12472543_532093260295916_1014214755192369452_n-768x217.jpg 768w, https:\/\/www.antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12472543_532093260295916_1014214755192369452_n-600x169.jpg 600w, https:\/\/www.antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12472543_532093260295916_1014214755192369452_n-800x226.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3204\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Immagine &#8220;Deriva umana&#8221; realizzata dal collettivo\u00a0Guerrilla Spam<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Si sente parlare sempre pi\u00f9 spesso di crisi dei rifugiati, di richiedenti asilo, di clandestini&#8230; Ma su cosa si fondano queste definizioni\/etichette? Quali sono i criteri con cui vengono applicate? Pu\u00f2 uno sguardo antropologico aiutarci a districare i fili che costituiscono una definizione legale dalle loro implicazioni identitarie pi\u00f9 ampie ma anche pi\u00f9 personali? <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>Ecco alcune domande che probabilmente molti si sono posti nel tentativo di sciogliere il caos mediatico<\/strong> attuale. <\/span><span style=\"color: #000000;\">Questo articolo propone alcune considerazioni e analisi di pro e contro, con nessuna pretesa di poter indicare risposte univoche:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\n<h4><span style=\"color: #000000;\">1. <em>Chi sono i rifugiati?<\/em> <\/span><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Esistono diverse definizioni di rifugiato, ma la pi\u00f9 riconosciuta a livello internazionale \u00e8 quella data dalla Convenzione di Ginevra del 1951 (assieme al protocollo del 1967), secondo la quale rifugiato \u00e8 \u00abchiunque, nel giustificato timore d\u2019essere perseguitato per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza, la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale o le sue opinioni politiche, si trova fuori dallo Stato di cui possiede la cittadinanza e non pu\u00f2 o, per tale timore, non vuole domandare la protezione di detto stato\u00bb [Convenzione sullo Statuto dei rifugiati, capo I, art. 1<sup>1<\/sup>].<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Pro e contro della definizione<\/span>:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Pro: il fatto che 148 stati abbiano sottoscritto la Convenzione sullo Statuto dei Rifugiati (per una lista completa dei firmatari: http:\/\/www.unhcr.org\/3b73b0d63.html) la rende di per s\u00e9 un potente strumento per facilitare gli aiuti umanitari e il coordinamento tra nazioni. L\u2019organo delle nazioni unite addetto alla protezione e trattamento dei rifugiati, l\u2019UNHCR (<em>United Nations High Commissioner for the Refugees<\/em>), pu\u00f2 quindi compiere la propria attivit\u00e0 in relativa autonomia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Contro: questa definizione, come fa notare l\u2019antropologa Liisa Malkki, non scalfisce \u201cl\u2019ordine nazionale delle cose\u201d [cfr. Malkki, 1995b], ma anzi rafforza l\u2019idea di confine e di autorit\u00e0 statale. Ci sono inoltre situazioni che la definizione impedisce di riconoscere, come per esempio gli IDP (<em>Internally Displaced People<\/em>), tutti coloro che, nonostante il pi\u00f9 che giustificato timore di essere perseguitati, non dispongono delle risorse (economiche o sociali) necessarie per attraversare il confine dello Stato che non pu\u00f2 garantirne la sicurezza (oppure \u00e8 la causa stessa della loro insicurezza). \u00c8 questo per esempio il caso dei 500,000 IDPs causati dal conflitto in Kosovo del marzo 1999 (cfr. Barutciski, 1999), ma \u00e8 anche la situazione dei Curdi tra Turchia, Siria e Iraq, dei Tamil in Sri Lanka e di 20 milione di persone in altri 40 Stati (cfr. Cohen; Korn, 1999). Un&#8217;altra situazione resa invisibile \u00e8 quella dei cosiddetti <em>Enviromental Displaced People<\/em> (Profughi per cause ambientali), o <em>Development Induced Displacements<\/em> (Profughi indotti dallo sviluppo), i primi in fuga da catastrofi naturali (Tsunami, inondazioni\u2026), i secondi forzati ad emigrare dai loro territori per fare spazio a progetti di sviluppo. Il caso del <em>Sardar Sarovan Project<\/em> in India \u00e8 un esempio del secondo tipo (cfr. Roy, 2002). <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Sia pro che contro: il fatto che venga usata l\u2019appartenenza ad un \u201cgruppo sociale\u201d come motivo di persecuzione pu\u00f2 essere interpretato in maniera ambivalente per quanto riguarda i casi di violenza di genere o di persecuzione per sessualit\u00e0 non binarie, allo stesso tempo per\u00f2, pu\u00f2 essere considerata una categoria abbastanza ampia per includervi queste persone. <\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\n<h4><em><span style=\"color: #000000;\">2. Che cosa implica lo status di rifugiato?<\/span><\/em><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Secondo la Convenzione del 1951 sono accordati ai rifugiati tutti i diritti che lo Stato concede ai propri cittadini (cfr. Convenzione sullo Statuto dei rifugiati, capo II, art. 12). Lo status di rifugiato consente quindi di accedere almeno a protezione, alloggio, accesso all\u2019educazione e supporto economico. \u00c8 presente inoltre un articolo in cui si incoraggiano gli Stati firmatari a \u00abparificare ai diritti dei loro cittadini quelli di tutti i rifugiati per quanto concerne l\u2019esercizio delle professioni dipendenti\u00bb [Convenzione sullo Statuto dei rifugiati, capo III, art. 17].<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">In materia di alloggio \u00e8 esplicitamente prescritto \u00abil trattamento pi\u00f9 favorevole possibile e in ogni caso un trattamento non meno favorevole di quello concesso, nelle stesse circostanze, agli stranieri in generale\u00bb [Convenzione sullo Statuto dei rifugiati, capo IV, art. 21].<\/span><\/p>\n<h4><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #000000; font-size: 1.5rem; text-decoration: underline;\">Pro e contro della definizione:<\/span><\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-size: 1.5rem;\">Pro: a chi viene riconosciuto come rifugiato in Europa sono concessi gli stessi diritti dei cittadini europei, tra i quali molto importante \u00e8 la libert\u00e0 di transito all\u2019interno dell\u2019Unione. Effettivamente viene data la possibilit\u00e0 di sfuggire dal circuito di aiuti e campi profughi per conseguire una sorta propria autosufficienza. Lo statuto di rifugiato consente anche la riunificazione familiare, pur con diverse modalit\u00e0 a seconda delle leggi dello Stato di domicilio.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Contro: i diritti accordati ai rifugiati non sono gli stessi che vengono accordati ai cosiddetti \u201crichiedenti asilo\u201d o a coloro che ricadono nella categoria di protezione di tipo B (Protezione umanitaria temporanea). All\u2019interno poi della categoria dei rifugiati, quella che \u00e8 strutturata come una definizione burocratico-legale, diventa un\u2019etichetta che assume carattere identitario, diffonde un preciso stereotipo del rifugiato (cfr. Malkki, 1994b,1996) e costringe le persone che desiderano avere accesso ai benefici ad esso connessi, ad adattarsi a definizioni imposte dall\u2019alto. L\u2019etichetta \u00e8 quindi una descrizione \u201cconveniente\u201d di come un rifugiato debba essere e comportarsi (nel senso comune \u00e8 stato a lungo uno scandalo che i rifugiati chiedessero accesso a connessioni wi-fi o avessero smartphones) funzionale molto spesso per le rivendicazioni politiche delle compagini di destra (cfr. Zetter, 1991,2007).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un esempio antropologico di questa performativit\u00e0 dell\u2019etichetta pu\u00f2 essere tratto dall\u2019ormai classico lavoro di Liisa Malkki tra i rifugiati Barundi in Tanzania: appena entrava nel circuito degli aiuti umanitari, il rifugiato veniva trattato e immaginato come una categoria ideale, dotato di una \u201ccorporeit\u00e0 anonima\u201d, unicamente destinatario di cura, rimosso dalla sua dimensione politica e sociale, in una prospettiva che Agamben avrebbe poi definito come riduzione dell\u2019essere umano a \u201cnuda vita\u201d (cfr. Agamben, 1995). Anche la rappresentazione visuale aveva un suo stereotipo dominante e significativamente Malkki riporta il commento di un direttore del TCRS (<em>Tanganyika Christian Refugee Service<\/em>), ente incaricato della gestione di uno dei campi: \u00abDovrei mostrarti un documentario realizzato da dei norvegesi sui primi rifugiati che arrivarono dal Burundi. Uno mostrava una ferita da arma da fuoco, un altro un taglio, vestiti strappati, sporchi\u2026 Non possedevano nulla\u2026 Queste persone adesso non assomigliano pi\u00f9 a dei rifugiati. Se ti rechi a Mishamo [campo profughi] come visitatrice, penserai che quelle sono persone comuni\u00bb [Malkki, 1996:384\u2013TdA].<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Anche nelle Commissioni Territoriali italiane, gli enti incaricati di esaminare, approvare o respingere le richieste di asilo, la priorit\u00e0 viene accordata a segni visibili (o registrati clinicamente) di violenza subita, le voci delle persone coinvolte nella maggior parte dei casi non sono ascoltate (molto spesso non si dispone nemmeno di interpreti) e le loro storie maggiormente soggette a pregiudizi di infondatezza (per un\u2019accurata analisi delle procedure di asilo in Italia (cfr. Sorgoni, 2013).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La questione che potrebbe sorgere \u00e8 come si \u00e8 arrivati ad attribuire una sostanzialit\u00e0 specifica (\u201ccome deve apparire un rifugiato\u201d) a quella che per costituzione \u00e8 una categoria puramente giuridica. Una delle cause, certamente non l\u2019unica, \u00e8 indicata da Zetter nell\u2019impegno attivo degli Stati per contenere le migrazioni, il quale ha prodotto una proliferazione di nomenclature e una frammentazione della categoria di rifugiato in numerose sottocategorie di recente creazione ed entrate anche nel linguaggio comune (richiedente asilo, migrante economico, clandestino) quasi a suggerire che possa essere fatta una netta distinzione tra \u201crifugiati meritevoli\u201d e \u201crichiedenti asilo menzogneri\u201d (cfr. Zetter, 2007). \u2028<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\n<h4><em><span style=\"color: #000000;\">3. Qual \u00e8 la differenza tra rifugiato e richiedente asilo?<\/span><\/em><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In termini legali, la categoria di richiedente asilo manca tuttora di una definizione condivisa, ma \u00e8 possibile considerarla come una frammentazione della definizione di rifugiato (cfr. Zetter, 2007). Bench\u00e9 il diritto di presentare domanda di asilo sia universale, alcuni Stati hanno sfruttato le lacune legislative internazionali per esternalizzare il proprio confine, allestendo campi che non sono propriamente all\u2019interno del territorio nazionale (per esempio Calais in Francia, gli accordi Italia-Libia o il processo di Khartoum) (cfr. Morone, 2016), nei quali vengono processate, approvate o respinte le domande senza che gli obblighi legali di protezione e presa a carico siano applicati. I richiedenti asilo sono coloro che, relegati in campi in zone periferiche dello Stato (cfr. Pinelli, 2013,2015), sono in attesa che la loro domanda venga processata dagli apparati burocratici, senza godere di alcun diritto che esuli dalla mera protezione umanitaria, in molti casi paradossalmente disumanizzante (cfr. Malkki, 1995). In caso venga approvata la loro pratica, viene accordato lo statuto di rifugiato; in caso contrario vengono rimpatriati, o comunque rilasciati senza alcun documento legale fuorch\u00e9 un permesso temporaneo, allo scadere del quale vengono chiamati \u201cclandestini\u201d. <\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\n<h4><em><span style=\"color: #000000;\">4. Chi sono i \u201cclandestini\u201d?<\/span><\/em><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u201cClandestino\u201d \u00e8 una categoria che non ha nessun valore legale prima della procedura di registrazione della domanda di asilo, ed anche in seguito a questa, \u00e8 una definizione con una forte connotazione politica. \u00c8 errato definire coloro che approdano sulle coste di Lampedusa o dell\u2019isola di Lesbo come \u201cclandestini\u201d. Il principio di <em>Non-refoulement<\/em> (non respingimento) della Convenzione sancisce chiaramente che \u00abnessuno Stato contraente espeller\u00e0 o respinger\u00e0, in qualsiasi modo, un rifugiato verso i confini di territori in cui la sua vita o la sua libert\u00e0 sarebbero minacciate a motivo della sua razza, della sua religione, della sua cittadinanza, della sua appartenenza a un gruppo sociale o delle sue opinioni politiche\u00bb [Convenzione sullo Statuto dei rifugiati, capo V, art. 33]. Tutti hanno diritto di attraversare un confine e fare domanda asilo, ma molto spesso queste richieste sono influenzate dalle etichette imposte dagli Stati, nel perenne tentativo di attuare misure deterrenti e di controllo interno dei migranti (cfr. Zetter, 2007). Lo statuto di rifugiato, che voleva garantire una protezione di base a tutti coloro in fuga da conflitti, diventa cos\u00ec un premio privilegiato che solo in pochi riescono ad ottenere (<em>Ibidem<\/em>).<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\n<h4><em><span style=\"color: #000000;\">5. La chiusura dei confini \u00e8 una soluzione realistica? Quali alternative ci sono?<\/span><\/em><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La soluzione della chiusura dei confini, oltre a contravvenire al principio di Non-Refoulement, e quindi costituendo una violazione dei diritti umani (per la quale l\u2019Italia fu condannata dalla Corte europea dei diritti dell\u2019uomo nel 2012<sup>2<\/sup>), si \u00e8 dimostrata essere un pessimo deterrente per le migrazioni. Il flusso non \u00e8 calato, ma sono aumentati considerevolmente i rischi e il prezzo del viaggio di fuga e ha di fatto consegnato i migranti agli abusi dei trafficanti, costretti ad utilizzare vie \u201cillegali\u201d e sempre pi\u00f9 pericolose. Il processo di inclusione \u00e8 sempre pi\u00f9 rischioso anche per l\u2019infinita frammentazione delle definizioni nella quale lo Stato si impegna per escludere il maggior numero di persone dall\u2019ambito premio del diritto di asilo (cfr. Zetter, 2007). Un\u2019alternativa praticabile (ma utopica) sarebbe una maggiore permeabilit\u00e0 dei confini e una rapidit\u00e0 nel processare le domande di asilo, in ogni caso garantendo la libert\u00e0 di movimento all\u2019interno dello Stato ospitante e incoraggiando la ricostruzione di una vita dignitosa nello Stato di asilo. La creazione di \u201ccanali sicuri\u201d controllati dall\u2019Onu per facilitare la fuga delle popolazioni coinvolte in conflitti e violenze potrebbe diminuire il tasso di mortalit\u00e0 del viaggio. In ogni caso sarebbero necessarie riforme strutturali per una maggiore politica dell\u2019accoglienza e del coordinamento comune delle azioni umanitarie, nonch\u00e9 una riformulazione pi\u00f9 inclusiva della categoria di rifugiato (cfr. Castles; Miller, 2013).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Parole d\u2019ordine di questi tempi come \u201crifugiati\u201d, \u201crichiedenti asilo\u201d o \u201cclandestini\u201d, se analizzate da vicino, presentano contorni piuttosto sfumati, ridefiniti in continuazione da particolari relazioni di potere<\/strong>; nonostante i confini delle nazioni sembrino pi\u00f9 solidi che mai, quelli tra le persone sono sempre stati fluidi ed impossibili da definire. In definitiva l\u2019unica domanda che possa fare riflettere concretamente su possibili soluzioni \u00e8 forse questa: quando si smette di essere un rifugiato? Perch\u00e9\u2019 si smetta di esserlo occorre che il proprio status cambi da rifugiato a cittadino o residente. Le vie in cui questo processo pu\u00f2 avvenire, incoraggiate dall\u2019UNHCR sotto il titolo di \u201c<em>durable solutions<\/em>\u201d, sono ragionevolmente due: rimpatrio nel paese d\u2019origine o integrazione nella societ\u00e0 di destinazione (cfr. Hansen, 1990). La legge internazionale impedisce che i rifugiati vengano rimpatriati qualora ci fosse una significativa minaccia per la loro incolumit\u00e0 (non refoulement), tuttavia le legislazioni particolari di un numero sempre maggiore di Stati hanno reso progressivamente pi\u00f9 difficile l\u2019accesso a questa protezione umanitaria ed allo stesso tempo ostacolato l\u2019accesso alla cittadinanza, risultando nella creazione di un limbo in cui queste persone, in molti casi traumatizzate dalla guerra e sfruttate durante il viaggio per sfuggirvi, sono condannate all\u2019inazione e all\u2019invisibilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/tipo-1.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2564\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2563 size-thumbnail alignright\" src=\"http:\/\/antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/tipo-1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Fosco Bugoni<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"http:\/\/antrodichirone.com\/index.php\/it\/fosco-bugoni\/\"><span style=\"color: #000000;\">Info<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><sup>1<\/sup> Questo ed i successivi articoli citati dalla Convenzione di Ginevra del 1951 sono tratti dal documento ufficiale, accessibile al sito: https:\/\/www.unhcr.it\/sites\/53a161110b80eeaac7000002\/assets\/53a164240b80eeaac700012f\/Convenzione_Ginevra_1951.pdf.<\/p>\n<p><sup>2<\/sup> Per ulteriori informazioni, consultare BBC News, (2016). European Court censures Italy over African migrants &#8211; BBC News. [online] Available at: http:\/\/www.bbc.com\/news\/world-europe-17138606.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong style=\"font-size: 1.5rem;\"><span style=\"color: #000000;\">Bibliografia<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Agamben, G., <em>Il Potere Sovrano E La Nuda Vita,<\/em>\u00a0Torino: G. Einaudi, 1995<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Bartuciski, M., &#8220;Western diplomacy and the Kosovo refugee crisis&#8221;. In\u00a0<em>Forced Migration Review<\/em> 5, 1999<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Castles, S., Miller, M., <em>The age of migration,<\/em>\u00a0New York: Guilford Press, 2013<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Cohen, R., Korn, D., &#8220;Failing the internally displaced&#8221;. In\u00a0<em>Forced Migration Review<\/em> 5, 1999<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Hansen, A., &#8220;Refugee Self Settlement versus Settlement on Government Schemes. The Long Term Consequences for Security, Integration and Economic Development of Angolan Refugees&#8221;. In UNRISD Discussion Paper 17, Geneva: UNRISD, 1990<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Malkki, L., <em>Purity and Exile: Violence, Memory and National Cosmology Among Hutu Refugees in Tanzania<\/em>, Chicago, Chicago University Press, 1995a<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Malkki, L., &#8220;Refugees and Exile: From &#8216;Refugee Studies&#8217; to the National Order of Things&#8221;. In\u00a0<em>Annual Review of Anthropology<\/em>\u00a024(1), 1995b<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Malkki, L., &#8220;Speechless Emissaries: Refugees, Humanitarianism, and Dehistoricization&#8221;. In\u00a0<em>Cultural Anthropology<\/em>\u00a011(3), 1996<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Pinelli, B., &#8220;Silenzio dello Stato, voce delle donne. Abbandono e sofferenza nell\u2019asilo politico e nella sua assenza&#8221;. In\u00a0<em>Annuario Antropologia XIII<\/em> (15), 2013<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Pinelli, B., &#8220;After the landing: Moral control and surveillance in Italy&#8217;s asylum seeker camps&#8221;. In\u00a0<em>Anthropology Today<\/em>, 31, 2015<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Roy, A.,<em> The algebra of infinite justice,<\/em>\u00a0London: Flamingo, 2002<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Sorgoni, B., &#8220;Chiedere asilo. Racconti, traduzioni, trascrizioni&#8221;. In\u00a0<em>Annuario Antropologia<\/em> (15), 2013<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Zetter, R., &#8220;Labelling Refugees: Forming and Transforming a Bureaucratic Identity&#8221;. In\u00a0<em>Journal of Refugee Studies<\/em> 4(1), 1991<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Zwtter, R., &#8220;More Labels, Fewer Refugees: Remaking the Refugee Label in an Era of Globalization&#8221;. In\u00a0<em>Journal of Refugee Studies<\/em> 20(2), 2007<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Sitografia<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 1.5rem; color: #000000;\">Morone, A. (2016)<\/span><em style=\"font-size: 1.5rem; color: #000000;\">\u00a0Il processo di Khartoum: l&#8217;Italia e l&#8217;Europa contro le migrazioni<\/em><span style=\"font-size: 1.5rem; color: #000000;\">\u00a0[online] Ispionline.it : http:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/il-processo-di-khartoum-litalia-e-leuropa-contro-le-migrazioni-13519.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Si sente parlare sempre pi\u00f9 spesso di crisi dei rifugiati, di richiedenti asilo, di clandestini&#8230; Ma su cosa si fondano queste definizioni\/etichette? Quali sono i criteri con cui vengono <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/\">&#8230; Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":3204,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[4905,4911,2],"tags":[876],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Rifugiati: 5 domande che ognuno dovrebbe porsi - Antro di Chirone<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Si sente parlare sempre pi\u00f9 spesso di crisi dei rifugiati e di clandestini: ecco alcune domande che probabilmente molti si sono posti.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Dario Bettati\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"12 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/\",\"name\":\"Antro di Chirone\",\"description\":\"Scienze Umane a portata di click\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/#primaryimage\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12472543_532093260295916_1014214755192369452_n.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12472543_532093260295916_1014214755192369452_n.jpg\",\"width\":960,\"height\":271},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/#webpage\",\"url\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/\",\"name\":\"Rifugiati: 5 domande che ognuno dovrebbe porsi - Antro di Chirone\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2016-03-18T10:52:47+00:00\",\"dateModified\":\"2021-07-28T07:56:11+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#\/schema\/person\/0b5b954002fe2f1c341396c567993099\"},\"description\":\"Si sente parlare sempre pi\\u00f9 spesso di crisi dei rifugiati e di clandestini: ecco alcune domande che probabilmente molti si sono posti.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Rifugiati: 5 domande che ognuno dovrebbe porsi\"}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#\/schema\/person\/0b5b954002fe2f1c341396c567993099\",\"name\":\"Dario Bettati\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e0f4daa4b9777dc0aed637e6604519fd?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e0f4daa4b9777dc0aed637e6604519fd?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Dario Bettati\"},\"url\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/author\/dottorb\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Rifugiati: 5 domande che ognuno dovrebbe porsi - Antro di Chirone","description":"Si sente parlare sempre pi\u00f9 spesso di crisi dei rifugiati e di clandestini: ecco alcune domande che probabilmente molti si sono posti.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/","twitter_misc":{"Scritto da":"Dario Bettati","Tempo di lettura stimato":"12 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#website","url":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/","name":"Antro di Chirone","description":"Scienze Umane a portata di click","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/#primaryimage","inLanguage":"it-IT","url":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12472543_532093260295916_1014214755192369452_n.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/12472543_532093260295916_1014214755192369452_n.jpg","width":960,"height":271},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/#webpage","url":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/","name":"Rifugiati: 5 domande che ognuno dovrebbe porsi - Antro di Chirone","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/#primaryimage"},"datePublished":"2016-03-18T10:52:47+00:00","dateModified":"2021-07-28T07:56:11+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#\/schema\/person\/0b5b954002fe2f1c341396c567993099"},"description":"Si sente parlare sempre pi\u00f9 spesso di crisi dei rifugiati e di clandestini: ecco alcune domande che probabilmente molti si sono posti.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2016\/03\/18\/rifugiati-5-domande-che-ognuno-dovrebbe-porsi\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Rifugiati: 5 domande che ognuno dovrebbe porsi"}]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#\/schema\/person\/0b5b954002fe2f1c341396c567993099","name":"Dario Bettati","image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#personlogo","inLanguage":"it-IT","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e0f4daa4b9777dc0aed637e6604519fd?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e0f4daa4b9777dc0aed637e6604519fd?s=96&d=mm&r=g","caption":"Dario Bettati"},"url":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/author\/dottorb\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3203"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3203"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3203\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10529,"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3203\/revisions\/10529"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3204"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}