{"id":7908,"date":"2018-01-25T13:03:58","date_gmt":"2018-01-25T13:03:58","guid":{"rendered":"http:\/\/antrodichirone.com\/?p=7908"},"modified":"2021-07-28T07:47:30","modified_gmt":"2021-07-28T07:47:30","slug":"sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/","title":{"rendered":"Sbatti il &#8220;monstrum&#8221; in prima pagina: storie di spettacoli (dis)umani"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpsso-pinterest-pin-it-image\" style=\"display:none !important;\">\n<\/div><!-- .wpsso-pinterest-pin-it-image -->\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/26907817_1954496681482376_931267307182238294_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-7914 aligncenter\" src=\"http:\/\/antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/26907817_1954496681482376_931267307182238294_n.jpg\" alt=\"\" width=\"648\" height=\"491\" data-wp-pid=\"7914\" srcset=\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/26907817_1954496681482376_931267307182238294_n.jpg 574w, https:\/\/www.antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/26907817_1954496681482376_931267307182238294_n-300x227.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 648px) 100vw, 648px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cEsposizioni etniche\u201d, \u201czoo umani\u201d, sono espressioni che ai pi\u00f9 possono risultare sconosciute. Si tratta, infatti, di fenomeni per lungo tempo rimossi dalla memoria collettiva di un Occidente che si considerava senza colpe nella sua opera di dominio e civilizzazione dei popoli colonizzati.<br \/>\nOggi, tali eventi, non possono pi\u00f9 essere ignorati. Negli ultimi decenni, il lavoro di un gruppo di ricercatori (in primo luogo il gruppo di ricerca francese ACHAC) ha inaugurato un nuovo corso riportando alla luce una documentazione (composta da articoli di giornali, manifesti e foto d\u2019epoca) che narra di storie intrise di razzismo, sopraffazione e indegno diritto di abuso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ha inizio nel XVI secolo. A quel tempo era di gran moda esporre rarit\u00e0 biologiche e a tali spettacoli d\u2019intrattenimento, non solo di carattere popolare ma presenti anche all\u2019interno delle corti europee, il pubblico rispondeva con grande partecipazione per vedere i \u201c<strong><em>monstrum<\/em><\/strong><span style=\"font-size: 1.5rem;\">\u00b9<\/span><span style=\"font-size: 1.5rem;\">\u201d.\u00a0<\/span>Stiamo parlando dei cosiddetti <strong><em>freak show<\/em><\/strong>, meglio conosciuti come fenomeni da baraccone. Protagonisti di tali esibizioni erano persone affette da una qualche deformit\u00e0 anatomica: i gemelli siamesi, l\u2019uomo pi\u00f9 alto del mondo, l\u2019uomo senza gambe e cos\u00ec continuando, con un ampio assortimento di rare curiosit\u00e0.<br \/>\nIl Cinquecento fu, inoltre, il secolo delle grandi scoperte geografiche a partire dal continente americano. Da poco, infatti, Cristoforo Colombo era rientrato in Spagna portando con s\u00e9 tabacco, pappagalli, indios taino (popolazione amerindia abitante dei Caraibi) e schiavi; seguirono Amerigo Vespucci e Hern\u00e1n Cort\u00e9s con al seguito, rispettivamente, schiavi e giocatori di palla aztechi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Settecento ebbero poi luogo i viaggi alla scoperta dell\u2019Oceano Pacifico e da qui, James Cook e compagni, tornarono in terra inglese con esemplari di nativi polinesiani.<br \/>\nFu cos\u00ec che, negli anni che seguirono, accanto alle <a href=\"http:\/\/antrodichirone.com\/index.php\/it\/2017\/01\/20\/il-bello-degli-altri-quando-lantropologia-incontra-larte\/\">gi\u00e0 discusse<\/a> <em>Wunderkammern<\/em> (camere delle meraviglie), la curiosit\u00e0 and\u00f2 oltre l\u2019interesse per l\u2019oggetto esotico e si estese all\u2019essere umano, o meglio al popolo, cos\u00ec selvaggio e incivile, con i suoi strani costumi o la parziale assenza di essi.<br \/>\nI primi indigeni, provenienti da ogni parte del mondo, arrivarono in Europa e \u201cofferti\u201d alla pubblica visione in salotti borghesi allestiti per l\u2019occasione. E\u2019 il caso di <strong>Sarah Baartman<\/strong>, la \u201cVenere ottentotta\u201d, una donna boscimana (gruppo etnico oggi chiamato Khoisan), che oltre ad essere stata esibita e scrutata da scienziati per forme e particolari intimi, alla sua morte le furono prelevati genitali e cervello, in seguito esposti insieme al suo scheletro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uomini dal forte senso per gli affari, ma privi di scrupoli, cominciarono a procacciare individui (che chiameremo \u201ctipi autentici\u201d: portatori di caratteri fisici e comportamentali che ci si aspettava di vedere) per mostrarli a coloro che si consideravano al sommo della civilt\u00e0. Nacquero, cos\u00ec, le prime \u201cetno-esposizioni\u201d che, pi\u00f9 esattamente, vengono definite \u201cviventi\u201d: \u00abQueste esposizioni vanno infatti ben distinte da altre forme, diffuse in culture di ogni tipo, di trattamento\/esposizione post mortem del corpo umano [\u2026]. In questa sede ci riferiamo a messe in mostra di persone in carne e ossa e perfettamente in vita: gesti di controllo del corpo fisico di \u201cdiversi\u201d attraverso non solo la costrizione fisica, ma anche mediante l\u2019atto visivo del superiore che dall\u2019esterno controlla attraverso lo sguardo osservante\u00bb [Abbattista, 2013:29].<br \/>\nL\u2019ideatore degli zoo umani fu Carl Hagenbeck, commerciante di animali selvaggi, che dal 1875 circa propose la <strong>tipologia di esposizione \u201canimali + uomini\u201d<\/strong>. Nel corso degli anni ingaggi\u00f2 eschimesi, lapponi, fuegini, aborigeni australiani, mongoli, sioux, bellacoola, samoani, somali, masai e altri individui appartenenti a vari gruppi etnici. Luoghi simbolo del fenomeno espositivo umano furono i Giardini Zoologici, tra i pi\u00f9 frequentati il parigino <em>Jardin Zoologique d\u2019Acclimatation<\/em>.<br \/>\nLa documentazione sugli ethno-show registra, per\u00f2, la nascita di questi spettacoli precisamente nel 1851, anno dell\u2019Esposizione Universale di Londra. Da quel momento, le Expo diventarono teatro dei pi\u00f9 grandi allestimenti di villaggi indigeni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Storie e destini di molteplici individui si sono intrecciati sullo sfondo di questi scenari. In realt\u00e0, un numero elevato di uomini, donne e bambini non sopravvisse ai viaggi intercontinentali, soprattutto a causa dell\u2019incontro con i batteri europei contro i quali non avevano sufficienti difese (molti, infatti, furono stroncati dal vaiolo).<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Raccontare tutte queste storie sarebbe impossibile, ma in rappresentanza si ricordano due dei casi pi\u00f9 drammatici ed esemplari:<\/h4>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ota Benga<\/strong>, il pigmeo morto suicida nel 1916 dopo pi\u00f9 di dieci anni trascorsi tra una gabbia e l\u2019altra accanto alle scimmie. Non era necessario che facesse alcunch\u00e9 in quel recinto, era sufficiente che fosse nero, di bassa statura e con i denti limati e aguzzi (segno distintivo della sua trib\u00f9). Alcuni reverendi di colore accesero un faro di attenzione sulla sua condizione e riuscirono a portarlo in un orfanotrofio. Con una protesi gli coprirono i denti limati per evitargli di subire la morbosa curiosit\u00e0 della folla, ma quest\u2019opera di \u201cnormalizzazione\u201d non sort\u00ec l\u2019effetto sperato: Ota Benga decise di mettere fine al suo dolore con un colpo d\u2019arma da fuoco;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Ishi<\/strong>, l\u2019ultimo sopravvissuto degli Yahi, indiani della California settentrionale, divenne nel 1911 un vero e proprio reperto vivente nel Museo di Antropologia di San Francisco. Dopo la sua morte, avvenuta per tubercolosi, l\u2019antropologo Alfred Kroeber si trovava in Europa e scrisse una lettera affinch\u00e9 l\u2019amico Ishi fosse cremato e sepolto con cinque frecce, punte di ossidiana, faina e ghiande (secondo il rituale funebre della sua trib\u00f9). Tuttavia, l\u2019antropologo non pot\u00e9 evitare che il cervello dell\u2019uomo fosse donato allo Smitshonian Institution; solamente nel 2000 fece ritorn\u00f2 nella sua terra, in luogo segreto<\/li>\n<\/ul>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Qual \u00e8 stato il ruolo dell\u2019Italia in tali vicende?<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se consideriamo il dominio del nostro paese in terra d\u2019Africa, possiamo ben immaginare che anche sul suolo italiano si siano verificati tali eventi. Nel 1884 a Torino, nel Parco del Valentino, fremeva l\u2019organizzazione dell\u2019Esposizione Generale Italiana. Quale migliore occasione? \u00abQuesta fu la reale funzione degli zoo umani: stabilizzare l\u2019idea del primato della razza bianca, del suo diritto a dominare le razze inferiori, e convincere l\u2019opinione pubblica occidentale della necessit\u00e0 di occupare le terre abitate da quasi-uomini e trasformarle in colonie\u00bb [Domenici, 2015:24].<br \/>\nE cos\u00ec, un gruppo di uomini della colonia di Assab (Eritrea) fu tra i primi ad essere esposto sul suolo italiano in villaggi ricreati ad hoc. \u00abSi indispettivano, registrava dopo pochi giorni una cronaca certamente simpatetica verso l\u2019esposizione, degli sguardi curiosi della folla, dicendo di non voler essere guardati come bestie feroci\u00bb [Abbattista, 2013:152].<br \/>\n\u00c9 doveroso citare anche quelle redazioni che si espressero nettamente in disaccordo circa gli eventi in corso. Ad adottare questa posizione controcorrente fu, ad esempio, la <em>Gazzetta piemontese<\/em>. Quest\u2019ultima disapprov\u00f2 la curiosit\u00e0 senza ritegno dei visitatori e prese, inoltre, le distanze dal Comitato Esecutivo proprio sulla questione del trattamento riservato agli Assabesi, sino ad invocare piena parit\u00e0 di diritti. Lo storico Abbattista ci riporta il dibattito consumatosi a mezzo stampa:<br \/>\n\u00abPurtroppo \u00e8 vero che il Comitato Esecutivo, dimenticando che nel programma dell\u2019Esposizione generale di esposizioni vive non c\u2019erano che quelle dei bovini, suini, cani e animali da cortile, ha anche fatta una esposizione viva di Assabesi, sudditi italiani, assimilati dalla legge agli altri cittadini del Regno. Esso li ha esposti e li ha messi in giro come tante bestie feroci da far vedere in serraglio\u00bb. La risposta non tard\u00f2. Il 25 luglio sul foglio romano <em>Fanfulla<\/em> apparve un articolo anonimo di cui si riporta uno stralcio: \u00abLa Gazzetta piemontese, in un quarto d\u2019ora di cattivo umore, se la piglia coi visitatori dell\u2019Esposizione e colla cittadinanza di Torino, per la sfrenata curiosit\u00e0 colla quale perseguitano e tormentano i nostri connazionali assabesi. Noto che la connazionalit\u00e0 non ce la metto di mio; ce la mette la Piemontese. [\u2026] Io, veramente, a codesta specie di parentela ci tengo assai poco. Tutt\u2019al pi\u00f9, mi adatterei alla principessa Nelika per cameriera, a condizione per\u00f2 che si abituasse a non tenersi i piedi in mano e a fare a meno di quella campanella d\u2019avorio che porta gentilmente attaccata al naso. In quanto agli altri concittadini, io li regalo volentieri alla Piemontese\u00bb [Abbattista, 2013:158-159].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi diremmo che le etno-esposizioni sono scomparse, ma in realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec. A ben guardare c\u2019\u00e8 un fenomeno che sembra ricalcare gli avvenimenti del secolo scorso con lo stesso sguardo inquisitorio unito alla mai estinta curiosit\u00e0 per ci\u00f2 che \u00e8 considerato \u201cstrano\u201d o \u201cdiverso\u201d: si tratta del turismo etnico. Se non \u00e8 l\u2019indigeno a venire dall\u2019uomo bianco, \u00e8 l\u2019uomo bianco a viaggiare per scrutare l\u2019indigeno nella sua terra. Questa attivit\u00e0 \u00e8 molto diffusa e spesso i turisti ignorano del tutto i rischi (per gli indigeni!) e gli interessi (politici e a sfavore dei nativi) che sottendono alle dinamiche etno-espositive odierne.<br \/>\nAl grido \u201cVenghino, siori, venghino!\u201d la folla accorre. Anche nelle trasmissioni televisive, alcuni show continuano a sfruttare il binomio alterit\u00e0-curiosit\u00e0 per fare audience. Si pensi a \u201cLo show dei record\u201d e alla spettacolarizzazione delle malformazioni fisiche. \u00abC\u2019\u00e8 da chiedersi chi, tra organizzatori, presentatori e pubblico, si meriti il record della disumanit\u00e0\u00bb [Domenici, 2015: 262].<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"http:\/\/antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/foto-Silvia-Possidente.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-5957 alignright\" src=\"http:\/\/antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/foto-Silvia-Possidente-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" data-wp-pid=\"5957\" \/><\/a><strong>Maria Silvia Possidente<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"http:\/\/antrodichirone.com\/index.php\/it\/maria-silvia-possidente\/\">Info<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00b9 Prodigio, fatto o fenomeno portentoso, eccezionale, in senso sia positivo sia negativo, e riferito anche a persona che riveli qualit\u00e0, buone o cattive, oltrepassanti i limiti della normalit\u00e0 http:\/\/www.treccani.it\/vocabolario\/monstrum\/<\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p>Abbattista G., <em>Umanit\u00e0 in mostra. Esposizioni etniche e invenzioni esotiche in Italia (1880 \u2013 1940)<\/em>, Edizioni Universit\u00e0 di Trieste, Trieste, 2013<\/p>\n<p>Domenici V., <em>Uomini nelle gabbie. Dagli zoo umani delle Expo al razzismo della vacanza etnica<\/em>, Il Saggiatore, Milano, 2015<\/p>\n<p>Franceschi, Z., A., <em>Storie di vita. Percorsi nella storia dell\u2019antropologia americana<\/em>, Clueb, Bologna, 2006<\/p>\n<p>Stella G., A., <em>Negri, froci, giudei &amp; Co.<\/em>, Rizzoli, Milano, 2009<\/p>\n<p><strong>Sitografia<\/strong><\/p>\n<p>https:\/\/www.achac.com<\/p>\n<p>David Philippe, \u201c55 ans d\u2019exhibitions zoo-ethnologiques au Jardin d\u2019Acclimatation\u201d:<br \/>\nhttp:\/\/doczz.fr\/doc\/1101842\/philippe-david&#8211;55-ans-d-exhibitions-zoo<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"DlHx4Dg8oD\"><p><a href=\"http:\/\/bizzarrobazar.com\/2016\/10\/21\/freaks-disabilita-e-sguardo\/\">Freaks: disabilit\u00e0 e sguardo<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe title=\"&#8220;Freaks: disabilit\u00e0 e sguardo&#8221; &#8212; Bizzarro Bazar\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"http:\/\/bizzarrobazar.com\/2016\/10\/21\/freaks-disabilita-e-sguardo\/embed\/#?secret=DlHx4Dg8oD\" data-secret=\"DlHx4Dg8oD\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"DrLVW9aENV\"><p><a href=\"http:\/\/www.novecento.org\/dossier\/mediterraneo-contemporaneo\/colonialismo-e-tutela-della-razza\/\">Colonialismo e tutela della razza<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe title=\"&#8220;Colonialismo e tutela della razza&#8221; &#8212; Novecento.org\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"http:\/\/www.novecento.org\/dossier\/mediterraneo-contemporaneo\/colonialismo-e-tutela-della-razza\/embed\/#?secret=DrLVW9aENV\" data-secret=\"DrLVW9aENV\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u201cEsposizioni etniche\u201d, \u201czoo umani\u201d, sono espressioni che ai pi\u00f9 possono risultare sconosciute. Si tratta, infatti, di fenomeni per lungo tempo rimossi dalla memoria collettiva di un Occidente che si <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/\">&#8230; Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7914,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[4911,2],"tags":[4331],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Sbatti il &quot;monstrum&quot; in prima pagina: storie di spettacoli (dis)umani - Antro di Chirone<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Nel XVI secolo era di gran moda esporre rarit\u00e0 biologiche. A tali spettacoli il pubblico rispondeva con grande partecipazione per vedere i \u201cmonstrum\u00b9\u201d.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"antrodichirone\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/\",\"name\":\"Antro di Chirone\",\"description\":\"Scienze Umane a portata di click\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/#primaryimage\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/26907817_1954496681482376_931267307182238294_n.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/26907817_1954496681482376_931267307182238294_n.jpg\",\"width\":574,\"height\":435},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/#webpage\",\"url\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/\",\"name\":\"Sbatti il \\\"monstrum\\\" in prima pagina: storie di spettacoli (dis)umani - Antro di Chirone\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2018-01-25T13:03:58+00:00\",\"dateModified\":\"2021-07-28T07:47:30+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#\/schema\/person\/c251f03f843a5366ae34046d277ac769\"},\"description\":\"Nel XVI secolo era di gran moda esporre rarit\\u00e0 biologiche. A tali spettacoli il pubblico rispondeva con grande partecipazione per vedere i \\u201cmonstrum\\u00b9\\u201d.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Sbatti il &#8220;monstrum&#8221; in prima pagina: storie di spettacoli (dis)umani\"}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#\/schema\/person\/c251f03f843a5366ae34046d277ac769\",\"name\":\"antrodichirone\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/945991c4e2e2401197f9790d848d545e?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/945991c4e2e2401197f9790d848d545e?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"antrodichirone\"},\"url\":\"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/author\/antrodichirone\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Sbatti il \"monstrum\" in prima pagina: storie di spettacoli (dis)umani - Antro di Chirone","description":"Nel XVI secolo era di gran moda esporre rarit\u00e0 biologiche. A tali spettacoli il pubblico rispondeva con grande partecipazione per vedere i \u201cmonstrum\u00b9\u201d.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/","twitter_misc":{"Scritto da":"antrodichirone","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#website","url":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/","name":"Antro di Chirone","description":"Scienze Umane a portata di click","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/#primaryimage","inLanguage":"it-IT","url":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/26907817_1954496681482376_931267307182238294_n.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/26907817_1954496681482376_931267307182238294_n.jpg","width":574,"height":435},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/#webpage","url":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/","name":"Sbatti il \"monstrum\" in prima pagina: storie di spettacoli (dis)umani - Antro di Chirone","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/#primaryimage"},"datePublished":"2018-01-25T13:03:58+00:00","dateModified":"2021-07-28T07:47:30+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#\/schema\/person\/c251f03f843a5366ae34046d277ac769"},"description":"Nel XVI secolo era di gran moda esporre rarit\u00e0 biologiche. A tali spettacoli il pubblico rispondeva con grande partecipazione per vedere i \u201cmonstrum\u00b9\u201d.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/2018\/01\/25\/sbatti-monstrum-pagina-storie-spettacoli-disumani\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Sbatti il &#8220;monstrum&#8221; in prima pagina: storie di spettacoli (dis)umani"}]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#\/schema\/person\/c251f03f843a5366ae34046d277ac769","name":"antrodichirone","image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/it\/#personlogo","inLanguage":"it-IT","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/945991c4e2e2401197f9790d848d545e?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/945991c4e2e2401197f9790d848d545e?s=96&d=mm&r=g","caption":"antrodichirone"},"url":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/author\/antrodichirone\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7908"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7908"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7908\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10556,"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7908\/revisions\/10556"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7914"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7908"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7908"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.antrodichirone.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7908"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}