Lascia il figlio in auto e ne causa la morte: quando si dimentica un “pezzo di vita”

 

4 giugno 2013, Piacenza. Andrea Albanese, papà di Luca, un bambino di due anni, al posto di accompagnarlo all’asilo nido lo dimentica in auto e si reca al lavoro. Lo ritroverà senza vita nove ore dopo, ancora legato al seggiolino della sua Citroen, davanti all’azienda per la quale l’uomo lavora.

Lo psichiatra nominato dal giudice per le indagini preliminari, nella perizia conclusiva afferma che “al momento del fatto Andrea Albanese era completamente incapace d’intendere e di volere per il verificarsi di una transitoria amnesia dissociativa”. Ma in che cosa consiste un’amnesia dissociativa? Come è possibile dimenticarsi completamente del proprio figlio fino a causarne la morte?

L’amnesia dissociativa è classificata all’interno dei disturbi dissociativi.

Da un punto di vista dinamico, alla base di questi disturbi si trova un meccanismo di difesa, attraverso il quale alcuni elementi dei processi psichici rimangono “disconnessi” o separati dal restante sistema psicologico dell’individuo. L’amnesia dissociativa, in particolare, consiste in uno o più episodi di incapacità di ricordare importanti notizie personali (di solito di natura traumatica o caratterizzata da una condizione di forte stress), troppo estesa per essere spiegata come una banale tendenza a dimenticare e non determinata né dagli effetti conseguenti all’uso di sostanze né da una condizione medica generale o neurologica. I sintomi di questo disturbo causano, ovviamente, un disagio significativo che, nella maggior parte dei casi, è accompagnato da una menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo o di altri ambiti di fondamentale rilevanza.

L’amnesia dissociativa, in base a come si presenta nel soggetto, può essere definita:

  • circoscritta: il soggetto è incapace di ricordare eventi verificatisi in un periodo di tempo circoscritto e conseguente ad un avvenimento traumatico;

  • selettiva: il soggetto riesce a rievocare solo alcuni eventi riguardanti un periodo circoscritto di tempo;

  • generalizzata: il soggetto non ricorda niente della sua vita;

  • continuativa: il disturbo amnesico riguarda il periodo completo che intercorre dall’evento traumatico al presente, senza soluzione di continuità;

  • sistematizzata: l’amnesia riguarda solo determinate categorie di informazioni come, ad esempio, ricordi relativi ad un determinato luogo o ad una persona in particolare.

E’ possibile affermare che nel caso in esame si sia verificata un’amnesia dissociativa temporanea sistematizzata: l’amnesia temporanea ha riguardato soltanto il figlio dell’imputato, che è stato dimenticato nell’autovettura. Inoltre, almeno in apparenza, l’uomo ha svolto diligentemente le altre mansioni della giornata, compresa l’attività lavorativa, non dimostrando alcun deficit relativo alla memoria in nessun altro ambito della sua esistenza. Egli si è accorto di quanto accaduto solamente nel momento in cui, tornando a prendere la macchina, ha visto il corpo del figlio all’interno della stessa. E’ importante evidenziare come questo disturbo sia caratterizzato da una perdita completa delle nozioni di tempo e del ricordo legato all’evento traumatico o ad un importante evento connotato da affaticamento psichico. A conferma di ciò, il perito nominato dal giudice per le indagini preliminari ha affermato che, la mattina del fatto, a causa di un’intensa condizione di stress, l’evento di accompagnare il figlio all’asilo nido è stato isolato ed eliminato dalla lista degli atti compiuti automaticamente dall’uomo ogni mattina, senza che lui ne avesse la minima consapevolezza. Studi recenti hanno rilevato che questo disturbo, seppur raro, sia incrementato notevolmente negli ultimi anni, non solo in relazione ad episodi catastrofici, come guerre o terremoti, ma anche in relazione al crescente stress della vita quotidiana che, in limitatissimi casi come quello appena presentato, può condurre anche ad esiti tragici.

Davide Cardilli

Bibliografia

American Psychiatric Association, Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorder (5° edition), American Psychiatric Publishing, Arlington – VA, 2013

Miti G., I disturbi dissociativi della coscienza, Carocci Editore, Roma, 2013

Gonzalez Vazquez A., I disturbi dissociativi – Diagnosi e trattamento, Giovanni Fioriti Editore, Roma, 2013

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